Portopalo, Chiaramida punta il dito contro il sindaco: “se non ha i numeri si dimetta”

Il consigliere comunale di Prospettiva invita Montoneri alla riflessione: “non può governare con due soli consiglieri”

Il consigliere Giorgio Chiaramida

Il sindaco si assuma le proprie responsabilità, e se non ha i numeri in aula si dimetta”. La frecciata è al vetriolo ed è indirizzata al primo cittadino, Gaetano Montoneri. E a scagliarla dal suo arco è il consigliere comunale di Prospettiva, Giorgio Chiaramida. I rapporti tra il gruppo dei 6 consiglieri di maggioranza e l’esecutivo erano già tesi dalla scorsa estate, ma la ferita è diventata insanabile dopo il valzer sul bilancio preventivo del 2019, approvato lo scorso 3 gennaio dopo una bocciatura ed un annullamento.

La vicenda non sembra finita, perché adesso c’è un ricorso gerarchico presentato alla Regione dai consiglieri di #Insieme, Corrado Lentinello e Rachele Rocca, che se dovesse essere accolto potrebbe significare scioglimento del consiglio comunale per inadempienze sull’approvazione del bilancio. “E’ loro dovere – ha spiegato Giorgio Chiaramida – ma la trovo una mossa sbagliata quella di tentare di mandare a casa un consiglio democraticamente eletto per un vizio di forma che, poi, non esiste nemmeno. E lo testimoniamo le riprese video. Attendiamo con serenità il verdetto”. 

Oltre il ricorso c’è altro. Ci sono una gestione amministrativa che secondo Chiaramida fa acqua, e il dialogo politico oramai ai minimi termini tra i due gruppi di maggioranza. 

Il sindaco e l’esecutivo – ha continuato il consigliere di Prospettiva – dovrebbero concentrare le proprie forze e le proprie idee per tentare di amministrare meglio il nostro paese. Qualche mese fa, ad esempio, è stata fatta una rotazione di 10 dipendenti negli uffici comunali e il risultato è che da 15 giorni l’ufficio Tributi risulta chiuso, perché il nuovo addetto si sarebbe rifiutato di ricoprire l’incarico. A testimonianza di ciò che dico, negli ultimi giorni un cittadino ha provato più volte a usufruire del servizio, senza risultati. Dunque, non vedo i benefici di questa scelta”. 

E poi quel solco tracciato che, pare, non consenta più di trovare una strada comune alle due frange di maggioranza. “Penso sia finito il dialogo – ha raccontato Chiaramida – ci dividono i principi cardine della politica e della democrazia. Per il sindaco è arrivato il momento di una serena riflessione, dovrebbe capire che non può governare con due soli consiglieri. E se ritiene di non potere andare avanti, allora lo invito a dimettersi, perché la sua sembra proprio una gestione familiare”. Ma che non si pronunci la parola “opposizione” e, seppur i rapporti siano compromessi, uno spiraglio lo si lascia intravedere. “Noi abbiamo vinto le elezioni – ha sottolineato il consigliere Chiaramida – e siamo la maggioranza, anche quella numerica. Quindi ogni qual volta ci sarà la possibilità noi diremo la nostra”.  


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo