Portopalo, Chiesa Madonna Greca: finanziato il recupero delle aree esterne

In arrivo 122 mila euro dalla Regione per la manutenzione straordinaria. Ma resterà ancora chiusa per i danni al tetto, su cui si attende il decreto di un altro finanziamento di 130 mila euro

Entro Natale potrebbero iniziare i lavori per la riqualificazione e il recupero delle aree esterne della Chiesa Madonna Greca Eleusa. Ma l’edificio religioso rimarrà, comunque, chiuso ancora a lungo per via dei danni subiti dal tetto lo scorso inverno.

I consiglieri Corrado Lentinello e Rachele Rocca, freschi di estromissione dalla giunta municipale, hanno annunciato un finanziamento di 122 mila euro dell’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro. I soldi sono destinati ad un Cantiere di lavoro per la riqualificazione dell’area esterna della chiesa nuova del paese marinaro, che consentirà di dare lavoro a quindici operai, un operaio specializzato e due tecnici per quasi 3 mesi.

Il personale verrà individuato attraverso gli elenchi del Centro per l’impiego di Noto. “Un’importantissima boccata di ossigeno per diciotto famiglie – hanno dichiarato Rocca e Lentinello – su cui abbiamo lavorato per oltre un anno con grande abnegazione. Adesso seguiremo gli uffici comunali affinché entro Natale 2020 partano i lavori, perché manca solo la firma sulla convenzione”.

Ma la “grande conchiglia” sulla scogliera della Pizzuta, nonostante il finanziamento, non potrà riaprire ai fedeli perché il tetto è ancora pericolante, dopo i danni subito durante il maltempo dello scorso febbraio. “Come ci ha confermato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone – hanno proseguito Lentinello e Rocca – attendiamo entro novembre il decreto di un altro finanziamento di 130 mila euro, per cui esiste già un progetto esecutivo, destinato proprio al ripristino del tetto”. L’avvio dei lavori è previsto per gennaio 2021, per una durata di 5 o 6 mesi. La riapertura della chiesa potrebbe essere prevista per l’estate del 2021 noi saremo vigili e solleciteremo gli uffici, quelli comunali e quelli regionali come abbiamo sempre fatto”.


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