Portopalo, continua la distribuzione di mascherine artigianali. Ma il consigliere Mirarchi avverte: “Possono essere inutili e rischiose”

A sostenerlo anche Federfarma

Una distribuzione di mascherine artigianali che suscita molti dubbi. Da qualche giorno l’amministrazione comunale, avvalendosi di donazioni e della manodopera di privati che realizzano le realizzano, sta distribuendo mascherine “che non servono per tutti i cittadini – ha spiegato il sindaco, Gaetano Montoneri – ma le stiamo dividendo alle forze dell’ordine, agli operatori ecologici, dipendenti comunali, attività commerciali, cooperative agricole, casa anziani, anziani, persone che devono effettuare visite mediche, ossia chi ha reale necessità”.

Per il consigliere Giuseppe Mirarchi, però, oltre all’aspetto civico dell’iniziativa, si intravedono tanti dubbi sulla effettiva utilità. “Mi chiedo – ha dichiarato l’ex sindaco Mirarchi – se queste mascherine sono efficaci per la destinazione d’uso assegnata e  non si corre il rischio che quanti le indossino, ritenendole idonee, siano solo illusi di essere protetti senza esserlo effettivamente”.

E non è il solo a sostenere questa tesi. Nei giorni scorsi, infatti, Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo, è intervenuto sull’argomento spiegando che “la produzione di mascherine artigianali da parte di aziende tessili o di chiunque altro – ha spiegato Tobia -, è una cosa assolutamente fuori dal mondo, e che le soluzioni fai da te sono assolutamente inutili. Per cui invita ad andarci piano con queste iniziative, che sono sicuramente lodevoli, ma servono solo a creare illusioni sulla protezione. Anche chi indossa le mascherine a norma deve stare attento, perchè neanche queste bastano a dare la certezza di essere protetti, e che può essere anche rischioso per il senso di immunità che si può percepire”. 

Mirarchi non è contrario alla distribuzione, ma solleva l’ipotesi che la distribuzione e il successivo utilizzo possano trarre in inganno

Sarebbe meglio e più giusto per l’amministrazione  – ha continuato Mirarchi – limitarsi ai semplici, efficaci e sicuri buoni consigli, piuttosto che sconfinare in iniziative, valide magari nelle intenzioni, ma prive di quella certezza e sicurezza che il soggetto pubblico è tenuto a garantire”.


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