In tendenza

Portopalo di Cp, il premio “Più a sud di Tunisi” ricorda con un evento speciale Osvaldo Soriano

Un viaggio letterario in ricordo dell’indimenticabile scrittore argentino: il narratore degli sconfitti irriducibili, l’autore di storie dove girano ribelli, sognatori e fuggitivi, personaggi disincantati  e carichi di dignità ironica e orgogliosa

Il premio nazionale di Giornalismo, Letteratura e Saggistica “Più a sud di Tunisi”, giunto alla XII Edizione, ricorda con un evento speciale Osvaldo Soriano, giornalista e scrittore argentino di livello mondiale di cui quest’anno ricorre il ventennale della sua scomparsa. “I ribelli, i sognatori e i fuggitivi narrati da Osvaldo Soriano” è un appuntamento – in programma sabato 5 agosto con inizio alle 20,30, nel piazzale esterno della Chiesa Maria Madre di Misericordia – che vedrà a Portopalo alcuni autentici fuoriclasse del giornalismo e della letteratura sportiva italiana: Darwin Pastorin e Massimiliano Castellani (già presenti nell’albo d’oro del Premio), Pasquale Coccia e Cosimo Argentina.

La serata è coordinata dal giornalista Sergio Taccone. Narrazione e teatro di parola in nome e in ricordo di Soriano: questo il filo conduttore degli interventi in programma: “Il manifesto di Soriano” di Pasquale Coccia, “Maradona e Salgari: i sogni interrotti di Osvaldo” di Darwin Pastorin, “Arp e Osvaldo: fratelli italiani” e “Perdenti travestiti di sogno” di Sergio Taccone. Momenti musicali a cura del cantautore Ugo Mazzei e del pianista Salvino Strano. Letture sceniche affidate alla voce dell’attore teatrale Davide Sbrogiò.

Un viaggio letterario in ricordo dell’indimenticabile scrittore argentino: il narratore degli sconfitti irriducibili, l’autore di storie dove girano ribelli, sognatori e fuggitivi, personaggi disincantati  e carichi di dignità ironica e orgogliosa. Più che mai attuale, Soriano ha lasciato un segno indelebile nella letteratura mondiale grazie al suo stile limpido. Uno scrittore che, nonostante i lunghi anni vissuti lontano dall’Argentina e dagli affetti famigliari, perseguitato dal regime fascista di Videla, ha saputo vivere con dignità e spirito libertario. Con la sua scrittura carica d’ironia, senza mai sfociare in un compiaciuto narcisismo, ha lanciato uno sguardo verso gli ultimi, gli oppressi di sempre, più che mai attuale. Soriano ci ha ricordato, inoltre, che i tanti Virgilio del nostro tempo non sanno più essere guide sicure e giuste, con un inferno immutabile che non lascia spazio a possibilità di redenzione e riscatto, scoprendo che Dio guida un casinò, un’infame roulette dalla quale non possiamo sfuggire.

L’evento su Osvaldo Soriano – che si terrà in una splendida location che si affaccia sull’Isola di Capo Passero – conferma la crescita costante del Premio Più a sud di Tunisi, kermesse di rilievo nazionale che caratterizza culturalmente e ad alti livelli il territorio posto all’estremità sudorientale della Sicilia. L’organizzazione è a cura dell’Associazione Culturale Capo Passero in collaborazione con Asd Portopalo e Parrocchia san Gaetano di Portopalo.

Il 20 luglio, infine, verranno comunicati i vincitori della XII edizione che andranno ad impreziosire un albo d’oro già ricco di grandi nomi in ambito giornalistico, letterario e della saggistica di qualità.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo