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Portopalo di Cp, ha tagliato il traguardo del 12° anno il premio “Più a sud di Tunisi”, storie semplici di grande valore

Hanno calcato il palco autentici fuoriclasse del giornalismo e della narrazione come Darwin Pastorin e Massimiliano Castellani, insieme con Cosimo Argentina e Pasquale Coccia, che hanno dato vita all’evento speciale dedicato a Osvaldo Soriano

Darwin Pastorin, Massimiliano Castellani, Pasqualina Morana, Pinella Miano e Laura Liistro

Ha tagliato il traguardo del dodicesimo anno dando spazio, ancora una volta, al giornalismo, alla letteratura e alla saggistica di qualità, senza tralasciare l’ambito sociale, l’importanza della memoria e delle tradizioni, il sud del Mondo, la musica ed il cinema d’autore. Il Premio Più a Sud di Tunisi, tra gli appuntamenti culturali di maggior prestigio della provincia di Siracusa, ha confermato di possedere un’ampia visuale, con uno sguardo di respiro internazionale ma senza tralasciare aspetti, protagonisti e storie inerenti l’ambito locale. Hanno calcato il palco portopalese, nel piazzale esterno della Chiesa Madre di Misericordia di via Isonzo, autentici fuoriclasse del giornalismo e della narrazione come Darwin Pastorin e Massimiliano Castellani (due pezzi da novanta nell’ambito della letteratura calcistica), insieme con Cosimo Argentina e Pasquale Coccia, che hanno dato vita all’evento speciale “I ribelli, i sognatori e i fuggitivi” dedicato a Osvaldo Soriano, scrittore argentino scomparso venti anni fa, autore di libri che costituiscono delle pietre miliari nella letteratura del Novecento, tra cui “Triste, solitario y finale”, “Un’ombra ben presto sarai” e “Pensare con i piedi”.

Il giornalista e scrittore Sergio Taccone, coordinatore giornalistico del Premio, indica i tratti salienti dell’edizione appena andata in archivio. “L’evento dedicato a Soriano è indicativo delle nuove strade che il Premio più a sud di Tunisi vuole percorrere, senza stravolgere l’impianto originario della rassegna che rimarrà quello di mettere in evidenza storie e persone, privilegiando i temi legati al sud del mondo, la promozione delle tradizioni e della memoria ed evidenziando quei protagonisti silenziosi in ambito sociale, il giornalismo d’inchiesta portato avanti consumando le suole delle scarpe, la musica d’autore nonché le voci e i volti del territorio in ambito radiofonico, cinematografico ed artistico. Il tutto con una sintesi tra ambito locale, regionale, nazionale e internazionale che ogni anno si dimostra indovinata ed in grado di attrarre un numero sempre crescente di pubblico. Chi passa dal premio Più a sud di Tunisi ha caratteristiche precise: semplicità, grande umanità e la costanza di impegnarsi, spesso in silenzio, nella quotidianità. La semplicità, del resto, salverà il mondo mentre la complicazione, come ci ricordava Sciascia, è la forma moderna di stupidità ed è anche malafede”.

L’elogio della semplicità ha avuto numerosi volti, a cominciare da quello della volontaria pachinese Pasqualina Morana, che da anni si reca in un villaggio del Kenya per dare assistenza scolastica ai bambini. Armando Leone, originario di Palazzolo Acreide ma romano d’adozione, ha sintetizzato il cammino quarantennale del Filmstudio Roma, una delle istituzioni più importanti in ambito cinematografico. L’assistente sociale Pinella Miano ha evidenziato l’impegno profuso nell’arco della sua carriera professionale sul versante della formazione continua mentre Laura Liistro, autrice del saggio “Ritagli di vita”, ha descritto il percorso che l’ha portata a riannodare i fili della memoria di tanti siciliani che nel Novecento scelsero la via dell’emigrazione. La XII edizione è stata contrassegnata, inoltre, dalla voce radiofonica (e non solo) di Carmen Attardi che ha da poco festeggiato i 30 anni di carriera, il volto scavato dalla fatica di Nele Nobile, fondatore del Museo del Vino di Pachino dove la promozione delle tradizioni locali diventa instancabile impegno giornaliero. Ed ancora, il giornalismo d’inchiesta della testata on line “Live Sicilia”, Portopalo come luogo dell’anima nel corto “Refresh of thoughts” di Gianluca D’Elia, la musica di Gerardina Trovato (che ha presentato una toccante versione di “Vivere” e “Non ho più la mia città”) e Rosario Bella, artefice con il cantautore Ugo Mazzei di un momento autoriale di grande impatto, con omaggi a Endrigo, Mango, Mogol e Gianni Bella, sottolineato dagli applausi del numeroso pubblico presente. Di alta classe anche le parentesi al pianoforte, con il musicista Salvino Strano che ha interpretato brani di Bacalov, Morricone e Piazzolla.

Il premio sfoggia un albo d’oro di assoluto prestigio che vede la presenza, tra gli altri, di Giulio Albanese, Alfio Caruso, Claudio Monici, Pino Scaccia, Massimiliano Castellani, Sandro Petrone, Darwin Pastorin, Mario Barresi, Roberta Di Casimirro, Vito D’Ettorre, Filadelfo Giuliano, Paolo Condò, Bruno Bernardi, Simona Lo Iacono, Giancarlo Governi, Maurizio Di Schino, Silvia Rosa Brusin, Tony Cercola, Luca Madonia, Massimo Maugeri e Marina Corradi. Sono ormai di casa, al “Più a sud di Tunisi”, l’attore teatrale Davide Sbrogiò (splendido interprete di testi letterari), i musicisti Ugo Mazzei e Salvino Strano, il critico cinematografico Renato Scatà e la conduttrice Denise Spicuglia.

Paolo Giuliano, vicepresidente dell’associazione culturale Capo Passero, realtà che organizza il Premio, mette in evidenza il grande impegno per portare avanti la manifestazione. “Non è facile organizzare eventi di questa portata in questo territorio – dichiara Paolo Giuliano – La montagna da scalare, a livello organizzativo, diventa sempre più ripida. Tuttavia, anno per anno, l’alchimia si ripete, trovando la sintesi giusta con storie e persone che meritano una grande attenzione”.

Per Gianluca Sortino, presidente dell’associazione Capo Passero, “l’imperativo categorico è mettere il massimo impegno per non deludere quanti ci sostengono in un comprensorio dove gli eventi d’ampio respiro e di lungo corso si contano sulle dita di una mano. La proficua collaborazione con il parroco Gianluca Manenti conferma un dato: facendo squadra si riescono ad ottenere risultati molto positivi”. Aspetti sottolineati anche da don Gianluca Manenti. “Sostenere il Premio più a sud di Tunisi significa garantire l’esistenza di un evento culturale d’ampio respiro che merita di fare ancora tanta strada. Un fiore all’occhiello per il nostro territorio da tutelare ed appoggiare”. Una crescita evidenziata dagli interventi del segretario provinciale di Assostampa Siracusa, Prospero Dente, e di Salvatore Di Salvo, delegato provinciale dell’Ucsi.


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