Seduta densa di contenuti quella di lunedì 29 dicembre al Palazzo Comunale di Portopalo di Capo Passero, dove il Consiglio comunale ha approvato una lunga serie di provvedimenti che fotografano con chiarezza la situazione finanziaria dell’Ente.
All’ordine del giorno figuravano, tra gli altri punti, il riconoscimento di numerosi debiti fuori bilancio, variazioni di bilancio legate a fondi regionali, PNRR e programmazione europea, oltre alla ricognizione delle partecipate comunali. I lavori si sono svolti in assenza totale dei consiglieri di opposizione: in Aula erano presenti esclusivamente i consiglieri di maggioranza, che hanno approvato all’unanimità tutte le delibere.
Nel complesso, i provvedimenti approvati portano a oltre un milione di euro la somma dei debiti riconosciuti, con piani di rateizzazione che si estenderanno per diversi anni. Tra i casi più rilevanti spicca il debito nei confronti dell’avvocato Nino Campisi, per consulenze legali rese al Comune tra il 2014 e il 2016: accordo transattivo a 150 mila euro, da corrispondere in 60 rate mensili a partire da marzo.
Altro debito riguarda la cooperativa sociale Oasi Don Bosco, che aveva gestito servizi di accoglienza per minori stranieri durante l’amministrazione Taccone: importo ridotto a 12 mila euro, da pagare in tre anni.
Sul versante Sicula Trasporti, il debito risale al 2017 e al periodo della giunta tecnica del 2021, quando non furono impegnate le somme per il conferimento in discarica: 268.574 euro spalmato su cinque anni.
Particolarmente complessa anche la vicenda delle bollette elettriche non pagate, successivamente cedute a società di recupero crediti. Due distinte delibere hanno riconosciuto debiti: il primo, riferito agli anni 2016-2018, ammonta a 263 mila euro; il secondo, relativo al 2022 durante la giunta guidata dal sindaco Montoneri, supera i 700 mila euro. In entrambi i casi non è stato possibile ridurre la sorte capitale, ma solo ottenere dilazioni di pagamento.
Tra i riconoscimenti figura anche un episodio emblematico: quello del fornitore Natalino Arrigo, che nel 2014 aveva fornito cento sedie al Comune su richiesta diretta dell’allora sindaco. Il credito di 1.830 euro è rimasto insoluto per undici anni ed è stato ora riconosciuto per 2.500 euro, comprensivi di oneri.
Il vicesindaco Corrado Lentinello ha illustrato in Aula l’origine dei debiti, evidenziando come, nei casi di cessione del credito, l’Ente non abbia avuto margini per accordi transattivi. Ha inoltre sottolineato che in passato non furono presentate opposizioni agli atti di cessione, con conseguente aggravio di interessi e spese legali. Durante il dibattito, il sindaco Rachele Rocca e il vicesindaco hanno richiamato la responsabilità politica delle amministrazioni precedenti, evidenziando l’assenza dell’opposizione come un fatto politicamente significativo e invitando a un confronto sul merito delle scelte che hanno generato il dissesto.
Ogni delibera di riconoscimento del debito fuori bilancio sarà trasmessa alla Corte dei Conti regionale, corredata da relazioni dettagliate sulle circostanze e sulle eventuali responsabilità, comprese quelle legate al possibile danno erariale. Sarà la magistratura contabile a valutare l’eventuale apertura di procedimenti.
L’amministrazione Rocca ha infine annunciato che, con l’approvazione del piano di riequilibrio finanziario prevista per gennaio, prenderà avvio una fase di razionalizzazione della spesa, con l’obiettivo di riportare stabilità nei conti comunali. Nella stessa seduta sono state inoltre ratificate quattro variazioni di bilancio urgenti, legate a fondi regionali ed europei, indispensabili per consentire agli uffici di proseguire con gli adempimenti amministrativi.
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