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Portopalo di Capo Passero protagonista del secondo week end de “Borghi dei tesori fest”

Basta collegarsi al sito www.borghideitesori.it, scegliere il centro, il sito, o prenotare l’esperienza o la passeggiata, acquistare i ticket e presentarsi sul posto

Borghi dei tesori fest: via al secondo weekend 4 e 5 settembre. Dagli eremi ai fari, dalle cappelle alle cantine: 57 borghi da scoprire e raccontare 150 luoghi e cento tra passeggiate, degustazioni, laboratori.

E’ la prima volta in assoluto che i borghi dell’isola hanno deciso di mettere sul piatto i rispettivi “tesori” e far rete,  sotto l’egida della Fondazione Le Vie dei Tesori che già da anni punta sulla coesione e collaborazione tra istituzioni e privati, per aprire e “raccontare” i siti della cultura. Che in questo caso viene declinata soprattutto sull’esperienza, sull’immersione nella vita del borgo, sulla conoscenza delle tradizioni spesso tramandate di generazione in generazione, sulla scoperta di mestieri dimenticati, di botteghe artigiane inattese, ma anche delle ricette del posto. In tutto apriranno e verranno “raccontati” dalle guide in presenza o tramite audio guida da ascoltare sul proprio smartphone circa 250 luoghi e sono state organizzate un centinaio tra passeggiate, trekking, attività come degustazioni, visite ad atelier di artisti e botteghe di artigiani, tour nei borghi fantasma e una trentina di esperienze speciali. Borghi dei Tesori Fest è promosso dalla Fondazione Le Vie dei Tesori in collaborazione con tutti i Comuni e Fondazione Con Il Sud, ed è sostenuto da IGT e Fondazione Sicilia con il supporto di Planeta. Dentro il festival, ogni piccolo centro ha scartabellato tra tradizioni, luoghi, aneddoti, ma anche ricette delle nonne, artigiani di una volta; e organizzato passeggiate in luoghi sconosciuti, rocche impervie, cascate inattese, grotte di solito inaccessibili dove invece si potrà ascoltare il suono di un sitar. E’ una vera immersione a 360 gradi in un mondo ancora immune al turismo di massa, che tiene tantissimo alla sua storia, radicato sul territorio. E ogni borgo – o gruppo di borghi magari legato ad una zona precisa – è profondamente diverso dall’altro: non si riuscirà mai a visitarli tutti, ma ognuno è pronto a raccontare una storia.

Sabato e domenica (4 e 5 settembre) si potrà fare veramente di tutto: basta collegarsi al sito www.borghideitesori.it, scegliere il centro, il sito, o prenotare l’esperienza o la passeggiata, acquistare i ticket e presentarsi sul posto: tutto facile, smart, veloce. Non servirà altro, se non abbandonarsi e lasciarsi trasportare dalla bellezza. Anzi, visto che lo scorso finesettimana si sono riversati moltissimi visitatori anche nei borghi di solito lontani dai circuiti turistici, molte amministrazioni hanno deciso di ampliare l’orario di visite e inglobare spesso anche la mattina: sono infatti Isnello, Naro, Bompietro, Castellana Sicula, Castelbuono, Montemaggiore Belsito, Petralia Soprana e Sottana, Pollina, San Mauro Castelverde, Burgio, Geraci Siculo, Mirto, Sambuca, Buccheri, San Marco d’Alunzio, Sant’Angelo Muxaro, Montalbano Elicona e Portopalo di Capopassero. Per gli altri, visite dalle 16 alle 22, e un’unica immersione nella bellezza.

Si potrà per esempio partire alla ricerca dei castelli medievali e non: sono tantissimi, più di venti, disseminati su tutta l’isola, di alcuni restano solo pochi resti, altri sono perfettamente conservati: ecco Licodia Eubea, Montalbano Elicona, la straordinaria Sperlinga, ma anche Naro, Palazzo Adriano, Geraci, Vicari, Giuliana, Caccamo, Castelbuono, e non finiscono qui. Se invece preferite il mare, raggiungete Portopalo di capo Passero e salite su uno dei pochissimi fari rimasti. Di eremi ce ne sono tantissimi, di conventi i numeri si sprecano, ma quello che Borghi dei Tesori scopre, lo racconta: ecco le chiese rupestri, le cappelle dimenticate, senza dimenticare i tantissimi siti archeologici che in alcuni casi sono veramente una scoperta.


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