Nessuna riduzione delle giornate di pesca previste per il 2026. È la buona notizia arrivata da Bruxelles al termine di oltre 40 ore di trattative in sede europea, che ha visto respingere la proposta della Commissione UE di introdurre nuovi e pesanti tagli all’attività di pesca nel Mediterraneo.
Una decisione accolta con grande soddisfazione a Portopalo di Capo Passero, uno dei principali centri della pesca siciliana. Il sindaco Rachele Rocca ha sottolineato l’importanza del risultato raggiunto, definendolo “una tutela concreta per il lavoro, la dignità e il futuro delle nostre marinerie”.
«Si è evitata una misura che avrebbe penalizzato in modo ingiustificato i nostri pescatori – ha dichiarato il primo cittadino – mettendo a rischio un settore che per Portopalo non è solo economia, ma identità, tradizione e cultura».
Secondo quanto emerso dal Consiglio europeo, la decisione è stata assunta all’unanimità dagli Stati membri, facendo prevalere un approccio di equilibrio tra sostenibilità ambientale e tutela del lavoro nelle comunità costiere.
Il sindaco Rocca ha inoltre riconosciuto il ruolo svolto dal Governo Meloni e dal Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, impegnati nel difendere gli interessi del comparto pesca italiano durante il negoziato europeo.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche all’onorevole Luca Cannata, per l’attenzione dimostrata verso il territorio e per aver portato la voce delle comunità costiere nei luoghi decisionali.
«Ha prevalso il buon senso sull’ideologia – ha concluso Rocca –. Portopalo di Capo Passero continuerà a difendere il proprio mare e chi ogni giorno lo vive e lo rispetta, restando sempre al fianco dei nostri pescatori».