Portopalo, la Fortezza Spagnola sull’isola di Capo Passero sarà gestita dal Comune

Siglato l’accordo tra la Soprintenda di Siracusa e l’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Montoneri. E c’è già pronto un progetto culturale di caratura nazionale per celebrarne la riapertura e animare la struttura durante i weekend estivi

Emilio Gregori, traghettatore dell’isola e custode "spirituale" della fortezza

Sopita nella confortante culla dell’abbandono, si è svegliata la responsabilità suprema di chi gestisce i territori. Per farli funzionare. Quello siglato ieri tra la Soprintendenza di Siracusa e il Comune di Portopalo è un piccolo accordo storico per il comune marinaro, che per i prossimi tre anni nel periodo estivo di fruibilità gestirà la Fortezza Spatola sull’isola di Capo Passero e potrà essere artefice della rinascita di uno dei gioielli della vasta “collezione” dei beni culturali siciliani. Un risultato frutto della perseveranza dell’amministrazione guidata dal sindaco, Gaetano Montoneri, e della lungimiranza del Soprintendente Donatella Aprile, che ha puntato sulla stretta sinergia tra gli enti per valorizzare il territorio e le sue risorse.

La Fortezza, costruita nel 1606 in piena dominazione spagnola in Sicilia e durante il regno di Filippo II, è stata sottoposta ad un importante intervento di riqualificazione nel 2005, eseguito dall’impresa Consart di Catania, grazie ad un finanziamento di 1 milione ed 800 mila euro del Por 2000/06 “Pit 9 – Ecomuseo del Mediterraneo”. I lavori di ristrutturazione sono stati effettuati all’esterno ed all’interno con l’utilizzo di tecniche e materiali compatibili alla natura della fortezza. L’energia elettrica venne fornita attraverso l’utilizzo di impianti fotovoltaici che illuminavano tutta la fortezza, garantendo una potenza di 20 chilowatt. E nella incantevole sala conferenze erano state acquistate anche le sedie “Philippe Starck”. È stata inaugurata nell’estate del 2009 sulle note del sax di Francesco Cafiso, e nonostante le tante speranza riposte dalla comunità per il bene riqualificato e i “numeri” che sin da subito cominciarono a diventare vertiginosi (nei primi 10 giorni di apertura al pubblica furono registrate ben 3 mila presenze), è stata chiusa e abbandonata per problemi di gestione. 

Un timido ritorno di interesse nel 2014, anno in cui, grazie all’impegno del circolo di Legambiente, il “gioiello” tornò a brillare. La gestione della struttura, infatti, fu affidata proprio agli ambientalisti ma dopo pochissime settimane il rapporto tra i volontari e la Soprintendenza iniziò ad incrinarsi sino a concludersi definitivamente. In sostanza, i cancelli della Fortezza tornarono a chiudersi definitivamente. Con conseguenze gravissime: la struttura è stata depredata all’interno, con porte scardinate, furti (non esistono più sedie Philippe Starck né pannelli solari per l’energia elettrica). Il tempo e la vicinanza del mare hanno fatto la loro parte ed i segni sono ben visibili. 

La fortezza potrebbe tornare a splendere, poiché le intenzioni dell’amministrazione comunale sono quelle di favorirne la valorizzazione, la fruizione e l’accoglienza, a seguito di una serie di interventi di manutenzione, pulizia e sistemazione dei luoghi. E c’è già un progetto che l’amministrazione serba in cantiere perché la Fortezza possa risplendere nelle notti d’ estate: un evento culturale di caratura nazionale che animerà la struttura durante i weekend estivi, richiamando turisti e garantendo una totale e coinvolgente fruizione della struttura


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