Portopalo, l’aut aut del sindaco Montoneri: “Maggioranza unita o andiamo tutti a casa”

Chiaramida: “Non saremo più disposti ad avere un ruolo marginale”. Mirarchi: “Situazione politica difficile: amministrazione al capolinea

Il sindaco, Gaetano Montoneri

Ora basta”. È arrivato l’aut l’aut del sindaco Gaetano Montoneri alla sua maggioranza: “O tutti insieme, compatti, fino alla fine del mandato, o andiamo tutti a casa”. Dopo le accuse e le minacce tra alcuni consiglieri nella seduta di giovedì scorso, prima sospesa e poi rinviata per il clima arroventato che si era venuto a creare, il primo cittadino vuole mettere una serie di paletti per risanare una frattura che, al momento, sembra insanabile tra i consiglieri rimasti al suo fianco, Corrado Lentinello e Rachele Rocca, e il gruppo di Prospettiva, formato da Giorgio Chiaramida, Mary Lupo, Paolo Giuliano, Corrado Scrofano, Paolo Campisi ed Elisea Santocono. “La mia unica e ferrea volontà – ha dichiarato Montoneri – è quella di dire “stop” alle incomprensioni interne e ricompattare il gruppo. È mia intenzione portare a termine tutti i progetti e programmare il futuro mettendo, al centro la nostra cittadinanza, con tutti i pezzi della  maggioranza venuta fuori dalle urne”. Per fare questo, serve il confronto. E il sindaco ha annunciato la convocazione di una riunione di maggioranza per ristabilire gli equilibri e dare “a tutti la possibilità  – ha spiegato Gaetano Montoneri – di dialogare e prendere una decisione, insieme, su come portare a termine il mandato. Uniti e più forti che mai, o ce ne andiamo a casa perché non ci sarebbe motivo di andare avanti in questo modo”.

Le prospettive di Prospettiva

Giorgio Chiaramida, consigliere del gruppo Prospettiva, è chiaro: “Noi abbiamo vinto le elezione – ha ammesso Chiaramida, portavoce di tutto il gruppo – pertanto pretendiamo rispetto politico che fino ad oggi è stato latente. Non saremo più disposti per lungo tempo ad avere un ruolo marginale”. Insomma, Prospettiva vuole tornare a guidare la macchina amministrativa e non pretenderebbe posti in giunta. Tanto meno c’è in programma di sfiduciare il sindaco.

Dunque, l’intenzione di confrontarsi c’è, ma bisogna mandare giù lo scontro in aula tra Rocca e Lupo, e le invettive di Lentinello contro Chiaramida e Scrofano.

Di cosa avrei dovuto vergognarmi? – ha dichiarato Mary Lupo – ho fatto solo delle domande su come l’amministrazione ha intenzione di agire da giorno 18. Non sono stata io ad avere dei toni accesi, e la cosa che più mi fa riflettere è che i toni di qualcuno in quel consiglio non sono certo di chi vuole ricostruire”. E poi una frecciata al sindaco: “Un sindaco dovrebbe prendere le distanze da certi atteggiamenti – ha continuato – altrimenti è accondiscendente”.

Chiaramida, a nome di Prospettiva, vuole archiviare quanto accaduto in aula giovedì. “Ci scusiamo – ha detto Chiaramida – prima di ogni cosa con l’intera cittadinanza per lo spiacevole siparietto. Non era nostra intenzione assumere questo atteggiamento che non fa onore a nessuno. C’è amarezza ma non abbiamo innescato noi polemiche”. Riguardo al coinvolgimento o meno dei consiglieri nelle attività durante l’emergenza sanitaria “è giusto dare il meritato riconoscimento a quanti si sono impegnati in prima linea – hanno spiegato i 6consiglieri di Prospettiva – ma è giusto anche precisare che non c’è stata la volontà né il tentativo di coinvolgerci. Non è mai stato attivato un vero tavolo di concertazione che coinvolgesse tutti, ma ognuno col proprio ruolo”.

Poi lo scontro con Lentinello, che lo accusa di motivi personali alla base dei malumori. “Un atteggiamento rabbioso e per certi versi anche arrogante – ha ammesso Chiaramida – che denota anche perdita di tranquillità. Lentinello ha artatamente creato un anno fa una crisi di governo per liberarsi dell’ex assessore Giardina, e il gruppo di Prospettiva ha chiesto al sindaco di formare una squadra di governo tutta nuova per cercare di uscire indenni da quel momento di difficoltà iniziale”.

L’opposizione. “Situazione politica difficile: maggioranza al capolinea

Una situazione politica diventata pensate: quale credibilità potrebbero più avere?”. Giuseppe Mirarchi, consigliere comunale del gruppo di opposizione, di cui fanno parte Rossella Micieli, Giovanni Nardone e Erika Parisi, ritiene finita l’esperienza del gruppo di maggioranza. “Ciò che è accaduto in consiglio – ha detto Mirarchi – è la conclusione di una tensione che dura ormai da anni e sta a testimoniare come possano esserci scarsissime possibilità di dialogo. È una maggioranza al capolinea da tempo: si è tentata la strada del dialogo, ma mancano i presupposti base di una convergenza politica per il bene del paese”.

Nella diatriba che si è accesa in consiglio, l’opposizione è stata spettatrice “ma abbiamo cercato di dire la nostra – ha dichiarato Mirarchi – , in un’ottica di partecipazione democratica: è ancora consentito dire che si può fare di meglio. E poi, non tutto quello che dice il sindaco è percepito allo stesso modo dalla popolazione. Ci sono tante cose che riteniamo non siano state disciplinate come dovuto, ecco perché abbiamo chiesto chiarimenti più precisi. Anche per allontanare dubbi e perplessità”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo