“Pretesti, inutili, per tentare di azzopparmi politicamente. Oggi, però, a perdere è il territorio, a perdere sono i portopalesi”. Dopo un lungo silenzio il sindaco Gaetano Montoneri è tornato a parlare. Giovedì sera il consiglio comunale ha bocciato il progetto sulla Social house due soli voti favorevoli, quelli di Rachele Rocca e Corrado Lentinello, fedelissimi del sindaco, Gaetano Montoneri, 4 voti contrari, quelli dell’opposizione Giuseppe Mirarchi, Rossella Micieli, Erika Parisi e Giovanni Nardone e 4 astenuti, i consiglieri di maggioranza nelle fila di Prospettiva, Giorgio Chiaramida, Mary Lupo, Paolo Giuliano ed Elisea Santocono.
Parole di amarezza quelle del prima cittadino, condivise dall’intero esecutivo e dai consiglieri Rocca e Lentinello, che confermano il capolinea in cui è arrivata la sua maggioranza.
“Si sono citate una serie di scusanti prive di alcun fondamento – ha continuato Montoneri – ma tutti conoscevano il progetto da più di un anno, compresi Mary Lupo e Giorgio Chiaramida, che oggi criticano anche l’area in cui avrebbe dovuto nascere, di cui erano a conoscenza tutti i consiglieri di maggioranza da tempo. Un consigliere comunale, aldilà del gruppo di appartenenza, delle simpatie o delle antipatie politiche, ha il diritto ed il dovere di visionare gli atti che con tutta trasparenza si trovano negli appositi uffici e non vengono nascosti a nessuno. Cosa si intende per coinvolgimento? Non si partecipa alle riunioni di maggioranza da me convocate, non si vanno a visionare gli atti, non si frequenta il palazzo municipale, e si vuole addossare la colpa a chi? Il coinvolgimento in quale altro modo deve avvenire?” .
E sul futuro, non ci si sbilancia, come dall’altra parte. Ma c’è molto grigiore. “Prendo atto di questo – ha continuato Gaetano Montoneri -, continuando a proporre atti ed iniziative utili al territorio, ognuno si assuma la responsabilità davanti ai cittadini portopalesi”.
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