Portopalo, è tornata a casa l’avvocato Burgaretta rimasta in Romania: “un’odissea”

Il legale e la madre sono atterrate a Malta e poi con un catamarano sono arrivate a Pozzallo

“È stata un’odissea, finalmente siamo a casa”. È finito l’incubo per l’avvocato portopalese Ornella Burgaretta, rimasta bloccata assieme alla madre prima a Bucarest e poi a Malta. Ieri sera le due donne sono rientrata nella propria abitazione. Ornella Burgaretta, ex presidente del Consiglio comunale ed anche assessore del comune marinaro, e la madre, Tina Nastasi, con un passato da assessore ai Servizi sociali del Comune di Pachino, erano partite alla volta di Bucarest per motivi personali.

Quando dovevano salire sull’areo per il ritorno sono rimaste in aeroporto poiché i voli per l’Italia sono stati bloccati, a causa del diffondersi del Coronavirus e a seguito delle misure scattate nei paesi stranieri soprattutto nei confronti degli italiani. “Siamo prigionieri in terra straniera, il Governo italiano ci aiuti” è stato l’appello lanciato dall’avvocato durante una intervista ad una emettente televisiva rumena. “Al Governo italiano un appello – ha dichiarato Ornella Burgaretta – aiutateci, veniteci a prendere, perché non è corretto. Siamo prigionieri in terra straniera e la Patria ci dia una mano”.  Dopo svariate ore trascorse all’aeroporto a Bucarest, le due donne sono riuscite a salire su un volo per Malta.

Ma quando sono arrivata   – ha raccontato Ornella Burgaretta – gli italiani  avevano obbligo di quarantena e le frontiere chiuse. Solo grazie all’operato dell’ambasciata italiana a Malta abbiamo ottenuto un rimpatrio  straordinario ed eccezionale con catamarano su Pozzallo. Una odissea . Io e i miei familiari godiamo di ottima salute, e allo sbarco a Pozzallo c’era un equipe di medici che ci ha controllati. Proveniamo da Paesi dove il virus non è diffuso – precisa ancora – ma dove sono state chiuse le frontiere a ragione del fatto che il 9 marzo è stato emesso il decreto ministeriale #Iorestoacasa. Ci limiteremo a rispettare quanto è disposto dal decreto come tutti”.


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