“Stagione che non sente” è la nuova raccolta di poesie della scrittrice portopalese Natalina Marina. Il titolo rimanda all’Ave Maria di Fabrizio De André, brano tratto dall’album “La buona novella”. La prefazione è del docente e scrittore Fino Giuliano. “Il legame profondo tra scrittura e vita, che traspare dai versi dell’autrice, – scrive Giuliano – non lascia spazio alla retorica e all’uso eccessivo delle metafore”.
La lingua poetica di Natalina Marina, insegnante di Scuola Primaria, specializzata in Sostegno, ha una forte carica emotiva cui l’io poetico fa ricorso per dare forma alle emozioni, al dolore e ai sentimenti. Poesie in cui “lo spazio esterno – come sottolinea Fino Giuliano – si è ridotto a favore di quello interno. Una geografia esistenziale dove l’io dialoga sempre con un tu e in cui la poesia ha il compito di difendere il cuore che vive in un tragico esilio”. Per un attimo c’è il tentativo di cercare la salvezza nell’arcadia dell’infanzia. Illusione che dura un attimo perché i ricordi non bastano a decifrare il presente che appare come “una stagione inerme/che emozioni/non sente”.
Come evidenziato da Fino Giuliano, nei versi di Natalina Marina si scorgono le tracce di Cesare Pavese (“Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”). La scrittrice portopalese ha già pubblicato “Il profumo dei garofani” (Ginevra Bentivoglio EditoriA, Roma, 2009) e “Del dolore e della letizia” (Libreria del Santo Editore, Padova, prefazione di padre Giulio Albanese, 2010), presentati al Salone Internazionale del Libro di Torino e alla Fiera Internazionale del Libro del Cairo (Egitto). Vincitrice del Premio “Evviva la mamma” (2010), ha dato alle stampe, nel 2022, la favola “L’estate rosa”.
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