Pachino, Bruno e Nicastro: “sarà il consorzio Granelli a dover risarcire il Comune”

Sindaco e assessore parlano di "costi di allaccio privi di autorizzazione sanitaria e concessioni edilizia per la realizzazione della rete sotterranea"

“Su questa vicenda abbiamo ricevuto a stretto giro di tempo e con una modalità che ormai conosciamo, una diffida, un esposto e adesso un ricorso al Tar. Questo ricorso, in particolare, è non solo destituito di ogni fondamento ma è pure provocatorio“. Il sindaco di Pachino Roberto Bruno e l’assessore all’Ecologia Andrea Nicastro replicano così alla notizia del ricorso al Tribunale amministrativo con tanto di richiesta di risarcimento del danno depositato dal consorzio Granelli.

“La tesi secondo cui dietro il Consorzio Granelli vi siano i residenti delle zone interessate che si siano spontaneamente “auto organizzati” è pura fantasia – dicono – Così come lo è quella dell’essere il Consorzio “senza scopo di lucro”. La realtà appurata dagli uffici comunali racconta un’altra storia“. Il Consorzio è stata una società riconducibile al deputato regionale Giuseppe Gennuso che avrebbe sottoscritto – secondo i due amministratori del Comune di Pachino – contratti di somministrazione a utenti con “costi di allaccio privi di autorizzazione sanitaria e concessioni edilizia per la realizzazione della rete sotterranea. Tanto è che se l’utente non pagava nei tempi, il Consorzio staccava e rimuoveva il contatore. Alle favole di Gennuso non crede più nessuno. Ne racconti una migliore al processo che tuttora è in corso al Tribunale di Siracusa e che lo vede imputato per truffa, frode ed adulterazione delle acqua proprio per la gestione irregolare del Consorzio fino al 2016. Ed è semmai il Consorzio che dovrà risarcire il Comune di Pachino per l’attività abusiva posta in essere nel territorio“.

A breve sarà indetta una gara pubblica per affidare il servizio di distribuzione dell’acqua.


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