Pachino, “operazione Squama”: assolti i fratelli Aprile

Tutti gli imputati erano accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti del tipo cocaina

Il collegio della quarta sezione penale del Tribunale di Catania, Presidente Michele Fichera, ha assolto tutti gli imputati del processo denominato “operazione Squama” perché il fatto non sussiste. Tutti gli imputati erano accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti del tipo cocaina.

Gran parte degli imputati furono arrestati all’alba del 4 aprile 2009 su ordinanza del Gip del Tribunale di Catania che aveva accolto la richiesta di misura cautelare della Dda di Catania. All’epoca dell’arresto il Tribunale del riesame accolse parzialmente le richieste difensive, ritenendo non sussistente l’ipotesi di reato più grave, mantenendo però la misura cautelare della custodia in carcere per la detenzione dello stupefacente ai fini di spaccio.

A conclusione del procedimento di primo grado, durato ben otto anni, il P.M. aveva chiesto l’assoluzione per il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e la condanna a nove anni ciascuno per il reato di detenzione di stupefacenti del tipo cocaina per i due fratelli Aprile Giuseppe e Giovanni; condanne altrettanto severe per quasi tutti gli altri imputati, mentre tutti i difensori avevano chiesto l’assoluzione o in subordine la declaratoria di intervenuta prescrizione dei reati di detenzione di stupefacenti previa riformulazione della imputazione nella ipotesi attenuata della detenzione di lieve entità.

Ieri il tribunale etneo ha disposto l’assoluzione per gli Aprile e per altre 20 persone perchè “il fatto non sussiste”


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