Solidarietà, stupore e ferma condanna per le parole usate da un consigliere comunale di Pachino nei confronti dei giornalisti di SiracusaNews da parte di Assostampa Siracusa, che in una nota si rivolge al sindaco Roberto Bruno e al presidente del Consiglio Comunale Turi Borgh, perché, dall’alto dei rispettivi ruoli, intervengano nei confronti del consigliere comunale Salvatore Spataro “resosi protagonista di un violento attacco nei confronti dei giornalisti di Siracusanews e naturalmente leggibile a commento di una notizia diffusa dalla Polizia di Stato e riguardante il sequestro di una costruzione ritenuta abusiva e la relativa denuncia di un uomo di cui, come in questi casi deontologia prevede, sono state riportate le sole iniziali. Il consigliere Spataro, commentando in modo scomposto e offensivo la notizia, così come altri soggetti, non ha omesso di presentarsi e di “mettersi” a disposizione di chiunque voglia dirgli qualcosa. I giornalisti della provincia di Siracusa, oltre a manifestare piena solidarietà ai colleghi di Siracusanews, si affidano al sindaco e al presidente del Consiglio comunale. Da chi ricopre ruoli istituzionali, essendo anche un pubblico ufficiale, ci attendiamo maggiore consapevolezza, alto senso dello Stato e rifiuto di ogni forma di violenza”.
Il sindaco Roberto Bruno, ascoltato telefonicamente, ha preso le distanze dal consigliere Salvatore Spataro e con il presidente del Consiglio Comunale Turi Borgh esprimono massima solidarietà nei confronti del direttore, Giangiacomo Farina, e di tutta la redazione di SiracusaNews.it/PachinoNews.it per gli attacchi subiti. “Quanto accaduto – hanno dichiarato – è da condannare e diventa ancor più grave se a farlo è stato un consigliere comunale. Sosteniamo la libertà di stampa, il diritto all’informazione e la tutela della professionalità e della incolumità dei giornalisti che svolgono quotidianamente il proprio lavoro al servizio delle comunità. Inoltre, prendiamo le distanze ribadendo, se ce ne fosse bisogno, che il consigliere in questione non ha mai fatto parte della maggioranza che governa la nostra città”.
Come al solito diretto è l’intervento di Paolo Borrometi: “dopo le minacce di morte a me, sfociate in un processo per il capomafia Giuliano ed il figlio, Gabriele, con l’aggravante mafiosa, oggi è il vostro turno. Sono molto amareggiato, così non si può continuare. Di Salvatore Spataro, consigliere eletto con i voti del capomafia, la gente di Pachino sa tutto. E la domanda mia è: perchè un Consigliere comunale, cioè un pubblico ufficiale, minaccia così per difendere il figlio del capomafia? Oggi è arrivato il momento di prendere posizione, non si può rimanere in silenzio. Voi, cari colleghi, avete solo pubblicato le informazioni del comunicato stampa della Polizia, è la gente che deve comprendere quanto grave sia la situazione. E schierarsi. E chissà che finalmente non si capisca che un Consiglio comunale, che ha al suo interno un consigliere che difende gli interessi del figlio del boss, non sia un Consiglio comunale da sciogliere, per mafia”.
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