I medici di Pachino e Portopalo dicono “sì” alle mascherine artigianali

Sono in distribuzione a forze dell’ordine,operatori ecologici, dipendenti comunali, attività commerciali, cooperative agricole, anziani

Per i medici di base le mascherine artigianali sono utili e indispensabili. Dopo i dubbi sollevati dal consiglieri comunale Giuseppe Mirarchi sulla effettiva efficacia del prodotto confezionato artigianalmente e sul rischio psicologico dell’illusione di una valida protezione (tesi sostenuta anche da Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo), un gruppo di medici è intervenuto a sostegno del lavoro che sta portando avanti l’amministrazione di Portopalo guidata dal sindaco, Gaetano Montoneri.

A prendere parola sono stati lo stesso sindaco Montoneri, in qualità di medico, e anche Domenico Versace, Vittorio Lenzi, Mario Adamo, Giuseppe Adamo e Francesco Cugno.

A chi fa terrorismo psicologico – ha dichiarato il primo cittadino portopalese – rispondo dicendo che le mascherine sono state realizzate con l’utilizzo di materiale autorizzato dall’Organizzazione mondiale della sanità. Non avendo avuto forniture da chi è deputato a farlo, siamo stati costretti a sopperire”. 

Tutti gli altri cinque medici di base hanno confermato l’utilizzo di materiale autorizzato dall’Oms, ringraziando chi le ha confezionate e distribuite. “Le mascherine servono – ha detto Domenico Versace – e non si discute”. E se non hanno alcuna certificazione “svolgono lo stesso la loro funzione – ha precisato Vittorio Lenzi -, creando una barriera tra naso e bocca e l’ambiente esterno. Inoltre evitano che ci si possa toccare facilmente il naso e la bocca con le mani”.

Mario Adamo fuga ogni dubbio sull’utilizzo. “Non solo sono utili le mascherine autoprodotte – ha chiarito Adamo – ma assolutamente indispensabili”. Sulla stessa lunghezza d’onda Giuseppe Adamo, secondo cui “le mascherine artigianali – ha spiegato il giovane medico – in assenza delle mascherine ssp2 e ssp3, che nessuno si è degnato di fornire, sono sicuramente utili poiché riducono il rischio di diffusione del Covid 19, essendo fatte in tnt, materiale suggerito dall’Oms”. Tesi confermate anche da Francesco Cugno.

La distribuzione di mascherine sta continuando tra le forze dell’ordine, gli operatori ecologici, i dipendenti comunali, le attività commerciali, le cooperative agricole, gli anziani, le persone che devono effettuare visite mediche e chi ha reale necessità.


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