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Le polemiche per le “terre di mezzo” non finiscono. Petralito: “Pachino mortificata da Noto”

All’articolo 4 della convenzione c’è la rinuncia alle rivendicazioni territoriali

Un “contentino” arrivato a fine estate, in cui il Comune di Pachino si è accordato per 9 anni “a non intraprendere o a rinunciare in corso di validità della convenzione medesima ad eventuali rivendicazioni territoriali”. A ritornare su una disputa territoriale che dura da decenni è Carmela Petralito, candidata alla carica di primo cittadino di Pachino.

La convenzione
Dopo mesi di richieste e di polemiche per la gestione de tratto di Marzamemi che rientra nel territorio di Noto, finalmente il 19 agosto è arrivata l’agognata convenzione tra i due enti.
Il consiglio comunale di Noto ha approvato il documento, valido per 9 anni, tramite cui delega Pachino ad occuparsi di raccolta dei rifiuti, approvvigionamento dell’acqua, viabilità e pulizia degli arenili di quel lembo di territorio della città barocca che si insinua fin dentro al borgo marinaro. La zona che crea più difficoltà è quella di Spinazza – Fondo morte, via Deodato, Montoneri e Nuova. Noto riconoscerà a Pachino una somma indicativa di 80 mila euro.

La rinuncia
L’elemento che risalta subito agli occhi è la data: stipulare una convenzione il 19 agosto vuol dire buttarsi alle spalle quasi integralmente una stagione estiva. L’unico momento dell’anno in cui è necessario un accordo ben preciso. L’altra è meno intuitiva ma scritta in maniera chiara all’articolo 4, in cui si legge che ”La presente convenzione impegna il Comune di Pachino a non intraprendere o a rinunciare in corso di validità della convenzione medesima ad eventuali rivendicazioni territoriali”. “Pachino – ha dichiarato Carmela Petralito – non può continuare ad essere mortificata. Riteniamo inaccettabile quanto riportato nella convenzione riguardo alla rinuncia di Pachino”.


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