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Pachino, alla pinacoteca comunale “Noi Laudicino”, quando la famiglia diventa un’Arte

Un binomio di inestimabile valore quello che si respira tra le opere esposte: da una parte la vivacità dei colori delle tele dipinte ad olio, dall’altra la bellezza dei nostri monumenti, dalle Chiese Madri di Avola e Pachino alla Tonnara di Avola, passando per Marzamemi

Le splendide tele dipinte ad olio, del padre, si uniscono ai bassorilievi del figlio, riproduzioni magistrali dei luoghi e dei palazzi storici del nostro territorio. È una mostra che parla di famiglia, di amore per questa terra, di bellezza e di arte quella allestita nei locali della Pinacoteca comunale di Pachino, in via Unità 110. “Noi Laudicino”, un’esposizione voluta da Vincenzo Laudicino dove è possibile ammirare non solo i bassorilievi di quest’ultimo ma anche le tele del padre, Nicola, scomparso due anni fa.

Un binomio di inestimabile valore quello che si respira tra le opere esposte: da una parte la vivacità dei colori delle tele dipinte ad olio, dall’altra la bellezza dei nostri monumenti, dalle Chiese Madri di Avola e Pachino alla Tonnara di Avola, passando per Marzamemi. “Noi Laudicino” fonde in un tutt’uno due generazioni e lo fa in maniera egregia, rendendo omaggio soprattutto al padre Nicola che ha decorato e restaurato dipinti di tantissime case gentilizie. Diverse le abitazioni restaurate ad Avola, diversi i soffitti di interni ripristinati in case nobiliari. È negli anni Settanta che si dedica poi alla pittura ad olio, con la realizzazione delle splendide tele che possiamo, oggi, ammirare.

«È stato mio padre a voler ricordare il talento di mio nonno – ha sottolineato Laura Laudicino, nipote di Nicola e figlia di Vincenzo – Originario di Pachino, mio nonno ha vissuto gran parte della sua vita ad Avola ed è per questo che al centro delle opere di mio padre ci sono entrambe le città, per rendere omaggio ad ambedue i territori. Organizzare questa mostra ci è sembrato il modo migliore per far conoscere queste opere a quante più persone possibili, anche perché i bassorilievi, realizzati da mio padre, riproducono luoghi e palazzi storici delle nostre zone, di Pachino, di Avola, di Marzamemi. Mio padre è cresciuto ad Avola ma vive da 50 anni a Pachino, città che ama e per la quale si è sempre prodigato».

L’attività artistica di Vincenzo è comunque sempre in fermento. I bassorilievi, realizzati in pasta di ceramica, e in alcuni casi in gesso o in legno, raffigureranno presto anche altri territori: è infatti in programma la realizzazione di opere relative a Portopalo, Noto e Pozzallo.

Per visitare la mostra, ospitata presso i locali della Pinacoteca comunale di Pachino, ci sarà tempo fino al 15 maggio, con questi orari:

– Fino a giorno 11 maggio: 10:00-13:00/17:00-20:00

– Da giorno 12 a giorno 14: 10:00-13:00/17:00-22:00

– Giorno 15 maggio: 10:00-13:00/17-20:00.


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