Pachino, comunali senza stipendi, la Cisl: “silenzio assordante dalla politica nazionale e regionale”

Oggi i sindacati hanno incontrato la commissione straordinaria nell’aula consiliare

Daniele Passanisi Cisl fp

La situazione dei dipendenti continua ad essere critica da 10 anni: non possiamo combattere questa battaglia da soli, i deputati nazionali e regionali devono fare la loro parte. Al momento c’è un silenzio assordante”. Daniele Passinisi, segretario generale della Cisl funzione pubblica oggi ha incontrato la commissione straordinaria del Comune per fare il punto della situazione sul mancato pagamento delle mensilità ai dipendenti dell’ente di via XXV Luglio. Tra pochi giorni gli stipendi arretrati diventeranno 3.

Una situazione orami paradossale – ha spiegato Daniele Passanisi – bisogna risolverla e vogliamo capire a che punto sono le attività della Commissione, a partire dal recupero dell’evasione tributaria, e capire quale è la prospettiva futura”. Per la Cisl necessita una normativa specifica per salvare Pachino, così come avvenuto per Catania, da parte de Governo nazionale.

Per la grave crisi – ha continuato Passanisi – è l’unica soluzione plausibile. Lo Stato deve mettere i soldi per tappare un buco enorme che si è venuto a creare nel corso degli anni”. Ed emerge una responsabilità oggettiva anche da parte dei politici, stando alle parole del segretario della Cisl. “Devono fare la loro parte anche i deputati nazionali e regionali – ha concluso Passanisi – non possiamo combattere questa battaglia solo le organizzazione sindacali. Al momento c’è stato solo un silenzio assodante”. 

Stando alle notizie fornite dalla commissione, pare ci sia in corso la possibilità di sfruttare una norma che consentirà di stabilizzare i pagamenti.

Una situazione che continua ad essere critica – ha dichiarato Vincenzo Lo Fermo, componente della Commissione – anche se mitigata rispetto ad un anno fa. Abbiamo trovato una situazione particolarmente grave, che ha portato al dissesto dell’ente”.

Ma ci sono prospettive positive, poiché il Governo nazionale consentirà ai comuni l’attivazione di mutui per il pagamento dei debiti legati alle forniture e ai servizi prestati nei confronti degli stessi enti. “Intendiamo usufruire di questa possibilità – ha spiegato Lo Fermo – e posto che il periodo che possiamo attivare è quello fuori dal dissesto ovvero il 2019, siamo convinti di poter liberare risorse che ci consentiranno di pagare in maniera più regolare sia gli stipendi sia altri servizi, come il canone del servizio raccolta dei rifiuti”.


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