Pachino, “facciamo tà-ta”, ma spacciavano droga: 5 pachinesi finiscono nella rete dei carabinieri

Nell’operazione sono stati arrestati anche due avolesi. Un ottavo è ricercato

La città è stata svegliata durante la notte dal rumore degli elicotteri: non erano per il controllo del decreto anti Coronavirus, ma per smantellare una rete di spaccio di droga che durava in città da 3 anni. Sono stati arrestati con l’accusa di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti i pachinesi Giuseppe Nevola, 44 anni, Gianluca Nevola, 41 anni, Maurizio Tuzza, 43 anni (già in carcere), Lucia Attardi, 27 anni e Maria Parisio, 52 anni, ed anche i due avolesi Sebastiano Amore, 38 anni e Giuseppe Bianca, 56 anni. Un ottavo soggetto, anch’egli destinatario di misura cautelare in carcere, non è stato rintracciato ed è al momento attivamente ricercato.

Hashish, cocaina ed eroina: erano i “prodotti” che immettevano sul mercato i 7 arrestati, nella rete che avevano messo in piedi nei territori di Pachino ed Avola. Le indagini sono scattate a marzo del 2017, condotte dai carabinieri della stazione di via Mascagni e della compagnia di Noto. I militari hanno scoperto che i fratelli Nevola, che erano agli arresti domiciliari, approfittavano delle autorizzazioni per recarsi al Servizio tossicodipendenza di Noto, o di altri permessi connessi dall’autorità giudiziaria, per per incontrare i loro fornitori e reperire lo stupefacente che poi veniva spacciato.

Tante le tecniche utilizzate per trasportare la droga. Tuzza trasportava la droga dentro un panino mentre viaggiava in autobus da Cassibile a Pachino, Parisio per acquistare lo stupefacente da rivendere a sua volta ai suoi “clienti” contattava telefonicamente Bianca a cui chiedeva un appuntamento concordando un orario e concludeva le telefonate dicendo di fare “tà-tà” – da cui deriva il nome dell’operazione – intendendo di fare un incontro veloce.

Dopo una lunga serie di indagini, dirette dal procuratore aggiunto Fabio Scavone e dal sostituto procuratore, Gaetano Bono, stamattina i 7 sono stati arrestati dai carabinieri del Reparto operativo di Siracusa, della compagnia di Noto e della stazione di Pachino, su ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Siracusa, Andrea Migneco, coadiuvati da due unità cinofile del Nucleo Carabinieri Cinofili di Nicolosi e da un elicottero. Durante l’esecuzione delle misure cautelari sono state effettuate delle perquisizioni domiciliari e sono state rinvenute diverse dosi di droga e sequestrati 600 in contanti, poiché ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Al termine delle operazioni i fratelli Nevola e Amore sono stati arrestati e condotti alla casa circondariale di Ragusa, mentre Attardi, Parisio e Bianca hanno ottenuto i domiciliari. Tuzza si trova già in carcere.


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