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Pachino, la polizia sequestra 20 candelotti: si cercano i responsabili delle esplosioni

Ieri gli agenti del commissariato hanno denunciato due giovani per l’episodio della scorsa notte in via Tafuri

L'esplosione di mercoledì a Marzamemi

Scoperti e denunciati i presunti autori delle esplosioni al commissariato di via Tafuri, adesso i poliziotti cercano i responsabili dei boati delle notti precedenti.

Ieri mattina gli uomini guidati dal commissario capo Marco Naccarato sono riusciti a risalire in poche ore all’identità di due giovani, un minorenne e uno appena maggiorenne, resisi responsabili del lancio del petardo davanti agli uffici del commissariato di via Tafuri nella notte tra giovedì e venerdì. I due sono stati incastrati dalle immagini delle telecamere di sorveglianza di esercizi commerciali e abitazioni private dell’isolato e ora dovranno rispondere di detenzione e utilizzo di materiale esplodente.

Durante le indagini, inoltre, i poliziotti hanno trovato nel bauletto dello scooter di uno dei due giovani un pacco e mezzo di candelotti commerciali (uno integro da 12 e un altro con 7 petardi). Il materiale è stato sottoposto a sequestro. Gli agenti hanno esteso le indagini per tentare di risalire anche all’identità degli autori delle esplosioni sospette avvertite nelle ultime notti, precedenti e successive a quella avvenuta al commissariato di polizia, e capire se ci sono legami tra i vari episodi. Nella serata di mercoledì, poco dopo le 22,30, un boato fortissimo è stato avvertito nella piazzetta di via Letizia, alla diga foranea di Marzamemi, con tanto di fumata alzatisi in cielo.

E la notte precedente, tra martedì e mercoledì, una esplosione ha interrotto il sonno degli abitanti del quartiere Sacro Cuore. Ma anche ieri sera un boato è stato avvertito alle 22,30 a Marzamemi.

Sulla “sfida” a suon di candelotti alla polizia, hanno espresso vicinanza e solidarietà agli agenti i movimenti politici Cambiamenti, Rinascita, Pachino Azzurra e il circolo “Pachino 2020” di Fratelli d’Italia. “Non possiamo nascondere il senso di sconcerto e sconforto – hanno dichiarato i responsabili di partiti e movimenti – emergerebbero ancora una volta la necessità di colmare il vuoto civile ed educativo presente in Città e quella di combattere una mentalità che vede l’ordine come il nemico da disgregare con atteggiamenti e comportamenti personali e di gruppo. Mentalità che sta alla base non solo di reati come questi ma anche del degrado che ci circonda”.


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