Pachino, la promozione dell’etica pubblica al centro del nuovo Piano comunale anticorruzione

Il segretario generale Chiara Stella: “Integrare le misure interne di prevenzione con il coinvolgimento della città”

Rosanna Mallemi e Chiara Stella

Non solo fattori interni al palazzo di via XXV Luglio, come il codice degli appalti o di comportamento dei dipendenti, ma anche fattori esterni, intesi come momenti di confronto con la città per la diffusione di una cultura dell’etica pubblica. È stato approvato il nuovo Piano comunale di prevenzione della corruzione 2020/2022, che punta a rafforzare le misure di tutela dell’ente pubblico.

Abbiamo preso atto – ha spiegato il segretario generale del Comune, Chiara Stella – delle modifiche apportate dal piano nazionale 2019, e in in più si è cercato di integrare le misure di prevenzione interne dell’ente con un percorso anche di confronto con la cittadinanza, per diffondere una cultura dell’etica pubblica”. Dunque, oltre ad una maggiore rete di  responsabilizzazione nella struttura burocratica dell’ente (tra responsabili di settore, dipendenti, responsabili unici di procedimento), la strategia del nuovo piano prevede la sollecitazione dei cittadini affinché contribuiscano al rafforzamento del processo di garanzia della legalità.

Ritengo sia un fattore positivo e propositivo per la cittadinanza – ha continuato Chiara Stella – una misura in più per prevenire la corruzione e avviare un percorso migliorativo per l’intero territorio”. Quello del confronto con la comunità è uno degli strumenti che già sta attuando la Commissione straordinaria, tramite gli incontri previsti ogni ultimo giovedì del mese. Il prossimo appuntamento è stato fissato per giovedì 27 febbraio.


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