Pachino, omicidio Vizzini: condannati a 30 anni Quartarone e Terzo

Il Pm, Gaetano Bono, aveva chiesto l’ergastolo con isolamento diurno

Sono stati condannati a 30 anni di reclusione Massimiliano Quartarone e Giuseppe Terzo, considerati gli autori dell’omicidio di Corrado Vizzini. Conosciuto come “Currau Marcuottu”, 55 anni, è morto a marzo 2019 vittima di un agguato in via De Sanctis ed è deceduto dopo pochi giorni in ospedale ad Avola.

Lo scorso gennaio lo stesso Quartarone, 24 anni, arrestato assieme a Giuseppe Terzo, 26 anni, Stefano Di Maria, 25 anni, e Sebastiano Romano, 28 anni con l’accusa accusa di concorso in omicidio aggravato da motivi abietti e premeditazione e di detenzione di arma da fuoco, aveva confessato l’omicidio dichiarando in aula durante il processo: “non volevo ammazzarlo, ma sono stato io. Perché la mia vita era diventata insopportabile”.

Il Pm, Gaetano Bono, aveva chiesto l’ergastolo con isolamento diurno che considerando il rito abbreviato avrebbe dato la pena dell’ergastolo. Il giudice invece ha dato ergastolo senza isolamento diurno ma, avendo scelto il rito abbreviato, la pena si commuta a 30 anni di reclusione. Quartarone e Terzo – difesi dall’avvocato Junio Celesti il primo e da Giuseppe Gurrieri – sarebbero stati gli esecutori materiali mentre Romano avrebbe tallonato la vittima lungo le strade del paese e Di Maria si sarebbe adoperato per neutralizzare, nelle fasi del delitto, il sistema di videosorveglianza installato a presidio del proprio garage di Via dei Mille, sistema che riprendeva proprio il luogo che era stato scelto per l’agguato.

Terzo e Quartarone hanno scelto il rito abbreviato e quindi hanno ricevuto il massimo della pena, mentre Di Maria e Romano quello ordinario con udienza fissata domani mattina.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo