Pachino, serre allagate e produzioni distrutte: è allarme nel comparto agricolo. Gli agricoltori: “Un disastro”

Centinaia di migliaia di euro di danni

Le coltivazioni distrutte in contrada Saiazza

L’acquazzone spazza via strade, muri, auto ma anche serre e intere produzioni, e le residue speranze riposte dagli agricoltori.  È stata una notte da incubo ma anche di lacrime, quella appena trascorsa, soprattutto per i produttori del comparto agricolo che hanno visto il loro lavoro di mesi distrutto dall’acqua in poche ore. Sebastiano Cinnirella è disperato, le sue due serre di pomodoro datterino sono state integralmente allagate. “Oltre i danni alle strutture – ha raccontato Cinnirella, con le lacrime agli occhi – l’acqua ha distrutto le piante. Tra due settimane il raccolto era pronto, e per la mia famiglia significava tanto economicamente. Ho avuto un danno di produzione di almeno 20 mila euro. Un disastro, una situazione che per le nostre famiglie diventa drammatica”.

Sebastiano Cinnirella racconta di una notte infernale. “Quando è iniziata la pioggia battente – ha raccontato l’agricoltore – poco dopo le 22, ho pensato al peggio. Mi sono fiondato a controllare la mia azienda, ma quando sono arrivato non c’era già nulla da fare: ho solo potuto assistere inerme alla distruzione delle piantine. Il temporale ha spazzato via anche l’impianto di irrigazione”. Ma l’acqua, nelle aziende di contrada Saiazza, Cozzo Grillo, Cozzo Croce, Scivolaneve, ma anche le campagne tra Pachino, Noto e Rosolini, e in quasi tutto il territorio, non ha risparmiato proprio nessuno. Anche la produzione nell’azienda di Francesco Scaglione, sempre in corda Saiazza, è stata spazzata via dl nubifragio. Ancor presto per fare una stima realistica dei danni, ma si parla di centinaia di migliaia di euro finiti seppelliti nel fango di una notte da incubo. 

Il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, sta valutando l’ipotesi di presentare una richiesta di stato di calamità. 


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