C’è aria di polemica tra le “mura” dei social network dopo le forti dichiarazioni con cui ieri il Circolo Vivalitalia del Nuovo centrodestra di Pachino ha attaccato il sindaco Roberto Bruno sull’utilizzo “scorretto” dei fondi destinati allo Sprar.
Il gruppo politico di opposizione ha accusato apertamente il sindaco per aver distratto i fondi vincolati al fine di permettere eventi culturali promossi dalla stessa amministrazione, e sponsorizzati dal gruppo politico “Io cambio Pachino”. Dito puntato contro l’amministrazione anche per quanto riguarda il pagamento degli stipendi ai dipendenti.
La risposta “virtuale” dell’amministrazione comunale giunge dopo poche ore tra le pagine di facebook dove l’assessore al Welfare, Giuseppe Nalbone, spiega chiaramente che i fondi dello Sprar sono al “sicuro” e i ritardi sono relativi, piuttosto, ad irregolarità presenti nei documenti dell’associazione che gestisce il centro.
L’assessore Giuseppe Nalbone rassicura il Nuovo centrodestra dichiarando che le somme destinate allo Sprar erano già state accreditate tra il 27 luglio e il 25 settembre, per un importo di 215 mila euro, ma la “Stella Maris Sicilia onlus”si è messa in regola con i documenti solo il 26 ottobre come ha confermato Giuseppina Mistretta, rappresentante legale dell’associazione.
Il responsabile del servizio ha determinato l’acquisizione del contributo del Ministero dell’interno solo il 29 ottobre e, secondo quanto ha continuato a dichiarare l’assessore al Welfare, i fondi sono stati inviati solo il giorno dopo. Il sindaco Roberto Bruno smorza la polemica sostenendo che si tratterebbe soltanto dell’ “ennesimo strafalcione” da parte dell’Ncd ma intanto il mondo dei social diviene bacino di pungenti accuse tra i due gruppi politici.
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