Si è celebrato ieri mattina davanti al Gip del Tribunale di Ragusa, dottor Giampiccolo, il processo, con rito abbreviato, a carico del pachinese Amerigo Cultraro, difeso dagli avvocati Luigi e Paolo Caruso Verso.
Il giovane (33 anni), come si ricorderà, e Diego Chiaramida (43 anni), erano stato tratti in arresto lo scorso 4 marzo dalla Guardia di Finanza mentre stavano per imbarcarsi da Pozzallo a Malta. All’interno del bagaglio del più giovane dei due, venne rinvenuto un panetto di hashish di 107 grammi e sei involucri contenenti marijuana per un peso complessivo di quattro chili. I due, associati alla casa circondariale di Ragusa, venivano scarcerati il 7 dello stesso mese, in sede di convalida, per effetto della concessione degli arresti domiciliari per il Cultraro e della rimessione in libertà per Chiaramida.
Mentre per quest’ultimo, che ha negato ogni responsabilità, i difensori avvocati Luigi e Paolo Caruso Verso hanno optato per il rito ordinario, per il Cultraro, che ha confessato, hanno scelto l’abbreviato.
I difensori hanno chiesto per l’imputato le attenuanti generiche, il minimo della pena e la concessione della sospensione condizionale. Dopo breve camera di consiglio, il Gip ha inflitto al Cultraro la pena di due anni, senza, però, concedergli la sospensione condizionale.
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