Portopalo, l’ex manager di Gerardina Trovato svela altri dettagli sulla vicenda: gli sms alla zia e al prete

Alessandro Casadei replica al legale della madre della cantante, Agata Russo: “Tutti conoscono i fatti accaduti”

La storia di Gerardina Trovata sta appassionando tutta l’Italia, ed ogni giorno emergono nuovi particolari. La doppia trama si dipana tra la voglia di riscatto di una stella della canzone italiana che rischiava definitivamente l’oblio, e una guerra con la famiglia portata avanti da legali ed ex manager. La cantante catanese, 52 anni, abita da quasi 4 anni a Portopalo ed era finita sul lastrico e costretta a vivere con 80 euro al mese, ospite in una abitazione dell’ex manager. La storia è esplosa pochi giorni prima della settantesima edizione di Sanremo, da cui è stata esclusa per l’impossibilità di prodursi il nuovo album, già pronto con ben 24 canzoni.

Le accuse di “abbandono” emerse dagli sfoghi della stessa cantante e dell’ex manager, che hanno denunciato la condizione in cui l’artista si trova, hanno provocato reazioni da parte della famiglia. La madre Agata Russo, tramite l’avvocato Finocchiaro, ha fatto sapere che la cantante ha sempre goduto del continuo e pronto supporto morale ed economico da parte della sua famiglia ed in particolare della madre, la quale ha sostenuto negli anni ingentissime spese. Non è mai stata lasciata da sola, ma è sempre stata aiutata e sostenuta nella realizzazione dei propri obiettivi di vita e professionali”.

Ma non è d’accordo l’ex manager di Gerardina, Alessandro Casadei, che a detta della stessa artista le è stato da sempre a fianco. Casadei parla di “mesi di imbarazzante quanto dannoso silenzio – ha dichiarato Casadei, riferendosi alla famiglia -, i continui, tentativi di contatto da parte di Gerardina ed in particolare del parroco del paese, essendo andati completamente a vuoto, hanno fatto apparire la madre come una figura eterea ed avvolta da un alone di mistero”.

Così l’ex manager ha voluto raccontare un significativo scambio di sms tra lui stesso, la zia della cantante e un’altra persona non ancora bene identificata. “Senza postillare o giudicarne contenuti e significati – ha svelato Casadei -, mi limito ad esporre cronologicamente pochi episodi. Avendo l’impossibilità di raggiungere telefonicamente la signora rappresentata dall’avvocato (Agata Russo ndr), il 24 dicembre 2019 mando un sms alla sorella, zia di Gerardina dal seguente contenuto: “Gentile signora, la prego di prendere urgentemente contatto con Gerardina poiché versa in gravissimo stato di necessità, non potendo più essere sostenuta né da noi né dalla parrocchia, ha bisogno della sua famiglia, onde riuscire ad evitare l’intervento dell’autorità preposta che ne rovinerebbe definitivamente l’immagine e la salute. Il parroco è al corrente di tutto, come sapete già, vi pregherei di non sottovalutare o credere sia un capriccio. Grazie”.

Alessandro Casadei non ottiene risposte ma un sms arriva al parroco, don Gianluca Manenti, il 2 gennaio, ad una settimana di distanza, da un non bene identificato numero telefonico “Buonasera – è il contenuto del messaggio inviato al prete e svelato da Casadei – oggi la signora Agata è andata dai carabinieri e dai servizi sociali di Tremestieri Etneo (residenza della signora Agata). Loro si metteranno in contatto con i colleghi di Portopalo per verificare la situazione descritta e vedere come poter intervenire. Contestualmente, con la documentazione prodotta, l’avvocato inizierà le necessarie pratiche. Ci sentiamo per aggiornamenti”.

La discesa da Tremestieri Etneo a Portopalo – ha continuato Alessandro Casadei -, come è noto, è talmente ripida che il giorno successivo la pratica è sul tavolo dell’assistente sociale che, molto cordialmente, mi convoca. Portopalo è una grande famiglia, tutti conoscono i fatti accaduti a Gerardina, ed il paese intero si è mobilitato per l’oramai “sua” artista”. Ma per l’ex manager, tutta questa guerra che si è scatenata attorno alla figura della cantante catanese “non è sicuramente questo di cui abbisogna Gerardina…


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