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Sospesa l’esecuzione della procedura esecutiva immobiliare per conto di due correntisti della Bcc di Pachino

Accogliendo il reclamo, è stata sospesa la procedura esecutiva con ogni conseguenza di legge

Il Tribunale Collegiale di Siracusa ha accolto un provvedimento di sospensione dell’esecuzione della procedura esecutiva immobiliare per conto di due correntisti che avevano stipulato un contratto di mutuo azionato dalla banca illegittimo poiché non rappresentava un titolo esecutivo. Il Tribunale, accogliendo il reclamo, ha sospeso la procedura esecutiva con ogni conseguenza di legge.

Osserva infatti il Tribunale che, benché il contratto con cui è stato concesso il mutuo sia stato redatto nella forma scritta dell’atto pubblico notarile, il “principio di simmetria delle forme impone la medesima forma altresì per le quietanze di pagamento delle singole erogazioni, non risultando pertanto sufficiente la sola prova (versata agli atti dalla banca reclamata) in ordine ai versamenti effettuati sul conto corrente intestato ai debitori, e risultando la quietanza – contenuta nel medesimo contratto – riferita solo alla prima tranche di pagamento“. Sebbene tanto basti per l’accoglimento del reclamo, il tribunale ritiene opportuno operare ulteriori brevi puntualizzazioni in merito alla presunta applicazione di un tasso d’interesse superiore alla soglia indicata dalla legge.

“Va preliminarmente chiarito come il contratto di mutuo assistito da ipoteca, ancorché edilizio (come nel caso che ci occupa) vada sussunto, ai fini della verifica del carattere usurario del tasso d’interesse, nella categoria dei mutui con garanzia ipotecaria, come correttamente effettuato dal Ctp dei reclamanti – si legge ancora -. Ciò posto, la censura afferente l’usurarietà del tasso di interesse pattuito appare formulata in termini così generici da lambire l’apparenza ed, in ogni caso, la chiesta sospensione dei “termini delle procedure esecutive” per usura non può essere accordata, difettando il provvedimento dell’autorità penale inquirente che tale sospensione disponga, dovendosi piuttosto delimitare il ruolo del giudice dell’esecuzione a controlli formali successivi al sopra indicato provvedimento”.


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